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19/07/2010

Gli italiani e le newsletter: una storia d'amore?

   
   
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Il Mail Marketing non può più essere ignorato dalle aziende. I motivi sono tanti: è una comunicazione personalizzata, è più efficace, i suoi risultati possono essere monitorati... ma una delle ragioni principali è questa: l'e-mail è diventata uno dei mezzi di comunicazione più utilizzati al mondo.

420 milioni di e-mail

Questo è il numero di comunicazioni digitali che vengono ricevute ogni giorno in Italia, su 51 milioni di caselle: una media di 20 mail al giorno per ogni utente abituale di internet. Questi dati rappresentano allo stesso tempo una ricchezza, perché dimostrano quanto questo canale sia diventato importante, e una sfida, perché bisogna che le nostre e-mail si facciano notare in questo mare di comunicazioni.

Gli italiani amano le newsletter?

Sì, tanto vero che solo il 6% della popolazione internet non è iscritto ad alcun mailing. La media delle iscrizioni in atto è intorno alle 6-5 newsletter, ma arriva a 7,1 per le donne e a 7,5 per gli utenti tra i 45 e i 54 anni.
L'argomento più gettonato è quello dei viaggi e del turismo; queste comunicazioni, unite alle newsletter dedicate a servizi e e-commerce, raggiungono il 68% del totale.

Leggere o non leggere?

Le statistiche di ContactLab dicono che l'80% di chi apre una newsletter finisce per visualizzare le immagini, o fin da subito, o attivandone il download. Questo dato è importante perché permette di calibrare le informazioni e soprattutto la grafica tenendo conto delle abitudini di lettura. C'è però un dato ancora più importante, che è quello che riguarda chi non apre l'e-mail.

Gli utenti, infatti, non sono destinatari passivi: dimostrano di essere in grado di decidere cosa fare delle e-mail non desiderate. Chi si stufa di ricevere una newsletter, infatti, nel migliore dei casi cancella l'e-mail senza aprirla (60% dei destinatari stufi) e nel peggiore si disiscrive dal servizio (70% dei destinatari stufi), di solito dopo un certo numero di e-mail cancellate. Per questo è fondamentale osservare le statistiche del proprio servizio di mailing, capire se e perché i destinatari tendono a eliminare le comunicazioni senza aprirle... e correre ai ripari!



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